Records - Novità musicali Miraloop

Novità della musica italiana. Il Mondo intorno a noi (di Sarah Mac Beel)

Di Sarah Mac Beel
Data di pubblicazione 07/04/2013


Chiunque sa cosa fa un chitarrista, un cantante, un batterista. Sulla parola “produttore” invece, le idee non sono sempre chiare. Me lo sono chiesta anche io, in realtà, quando mi hanno commissionato questa ricerca. Soprattutto quando mi sono resa conto che, proprio nel momento in cui i classici performer, cantanti solisti e band su tutti, che escono dai festival e dai talent show italiani sembrano faticare di più ad uscire dai confini del Belpaese, i produttori italiani non solo sono contesi dalle star, ma fanno pure tendenza nel mercato internazionale. Per intenderci, c’è  Benny Benassi di Reggio Emilia che mette le mani su Madonna e su Kelis, Tommaso Colliva che fa esplodere i Muse, e persino hit da strapazzo come Gnam Gnam Style suonano italiane.

La scuola fine anni 90 delle melodie intonate artificialmente fa parte ormai del novanta percento del catalogo black made in Usa e pure nella produzione di musica per film e per videogiochi, non ci facciamo mancare nulla, perchè Diego Stocco è il numero uno al mondo.

E’ così, navigando in questo oceano di musica, di chi la fa e chi la suona, che sono approdata negli studi della Miraloop, dove ho conosciuto un trentaduenne bolognese, che di nome fa Gerolamo Sacco e di lavoro il produttore discografico. All’estero lo chiamano anche The Wizard, ha diversi ascoltatori sparsi per il mondo, in Italia non è molto conosciuto nonostante abbia venduto, su segnalazione delle label in cui ha operato, circa quarantamila copie dei suoi dischi da quando ha iniziato a fare musica.
La prima cosa che mi ha stupito è il fatto che questo ragazzo non ha nessun tipo di “ideologia” musicale. Nasce come dj techno, poi diventa produttore dance, studi classici di composizione in conservatorio, poi tastierista, cantante e produttore rock, nonchè creatore di una casa discografica che si occupa di ogni tipo di musica, dalla classica contemporanea all’hard rock.
E poi,  a differenza della maggior parte dei producers di tutto il mondo, non è semplicemente un uomo di studio, ma anche un performer, con immagine a metà tra il glam e il surreale, fra lo steampunk e Dalì, e una voce unica.
La casa discografica che ha fondato, Miraloop, è un progetto giovane che mi ha sorpreso: parlasi di un marchio tutto italiano che in 4 anni ha cooperato con circa 80 artisti da diversi paesi del mondo e pubblicato circa 600 brani, di cui quasi la metà porta lo zampino di Mr Sacco.
E proprio dopo aver ascoltato nei meandri della rete tutto l’ascoltabile, con immensa eccitazione abbiamo deciso di convenire che si tratta di un superamento dei generi musicali che non ha precedenti nella storia della musica, niente di più, niente di meno. Unico problema che ci si può porre è considerare Sacco nella storia della musica italiana, visto che non è abbastanza conosciuto dal pubblico mainstream per essere un artista pop, ma se si vuole andare oltre la solita popolarità televisiva e radiofonica il mondo di Gerolamo è davvero qualcosa di mai visto. Tra le sue produzioni mi sono letteralmente e piacevolmente persa.
“The Way I Feel” targata Melodia Infinita è un Armin Van Buuren più sporco e cattivo, i brani minimal, la serie “Amyl”, musica elettronica per piano preparato che in rete i ragazzi definiscono un’opera a cavallo tra John Cage e Aphex Twin , “Der Traum” uscita con l’album “the Renaissance 2” è una figura electro-ambient basata su una ricostruzione futuristica delle melodie rinascimentali, sfornate a raffica, l’op. 6 di Schoenberg prodotta insieme ad Alessandro Ratoci per metterci un po’ di cultura, e infine il suo progetto solista, dove canta in italiano arrangiando come arrangerebbe Battiato se si fosse trovato nel periodo creativo del “Cinghiale Bianco” ai giorni nostri, contaminando la musica italiana con le atmosfere dark e club-oriented alla Skrillex.
Tutta l’armonia di questo gioco mostra un equilibrio musicale nuovo, che emerge dalle prime note de “Il Mondo Intorno a Noi”, primo estratto dal disco di prossima uscita “l’Alieno”, promesso ai fan da almeno due anni. Per non parlare del podcast “Gerolandia Express”, dove un’ora di musica inedita ogni settimana (scritta, cantata, prodotta arrangiata sempre da Gerolamo) è ambientata in un viaggio fantastico con ragazze di ogni lingua possibile (dal russo al francese) che partecipano al viaggio mandando sample vocali.


In un mondo dove ancora la figura del “bassista” o del “chitarrista” è ciò che il pubblico vuole per giudicare la maturità ed il talento di un artista, il gioco complesso del fare electropop italiano, elettronica sperimentale, hard rock e chi ne ha più di ascolti, non aiuta certo il pubblico a capire facilmente il personaggio, ma mi ha molto divertito il fatto che esista qualcuno in grado di muoversi funambolicamente tra stili e stilemi musicali diversi per natura e pure categorie sociali (chi si è mai visto proporre musica contemporanea in un contesto di tutto rispetto accademico e al tempo stesso fare una top 100 di genere sul portale musicale dance Beatport?).
Non contenta ho contattato le ragazze che lavorano con lui e mi hanno subito parlato del nuovo album, sorridendo mi hanno  confidato che non esce dallo studio da mesi.
Sarà un nuovo album in italiano con atmosfere dark e gentili, melodie Battiatesche e rock’n’roll puri, e si chiamerà “L’alieno”, la storia di un prestigiatore del Settecento che fa la magia di viaggiare nel tempo e descrive il mondo di oggi.

La musica italiana ha bisogno di qualcosa di veramente nuovo. Forse Gerolamo Sacco non rappresenta la categoria del cantante italiano che tutti si immaginano, con il mandolino e il papillon, ma sicuramente è il progetto musicale più emozionante che potevo trovare. E ora ascoltate qualche parola del suo brano “Il Mondo Intorno A Noi”.