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Follia Quotidiana. Il nuovo volto dell'elettropop punk italiano!

Di Elisa
Data di pubblicazione 06/06/2013


Ciao Borz. Sono contenta di parlarti finalmente! E così a fine giugno esce il tuo primo album..

Ciao! Grazie!..... si il 24 giugno esce il mio primo album! "Follia quotidiana". Il titolo già parla da sè. Non è un concept album, ma è come se lo fosse. Tutto è una follia...chiaro che ironizzo...ma il folle sono io oppure sono folli tutti gli altri? Noi siamo abituati a vedre la follia negli altri, a giudicare, a moralizzare...ma dentro ognuno di noi c'è un folle joker!

Borz canta con la maschera del joker. Quel Joker! Ma quindi Borz è un personaggio cattivo?

C'è cattiveria, comicità, emotività, ma soprattutto tanta realtà. E' una follia della nostra quotidianità. 

Non riesco a capire la connessione che fai tra realtà e cattiveria...

Basta che ti guardi intorno ogni giorno!

Fammi degli esempi

Quello che succede, dai...Ok, ci provo: hai mai dato un'occhio al pomeriggio su canale 5? C'è Barbara Durso. Questo è uno dei tanti esempi. Moralismo che getta benzina sul fuoco...

Ora ti seguo, quindi hai scelto un personaggio cattivo, ma di un fumetto, è una provocazione. Sei l'antagonista di tutto ciò che non è fumetto, la realtà cinica. L'ignoranza, la falsa morale..

Brava. Diciamo che sono un'incrocio trà il pagliaccio killer del celebre film di Steven king e il pagliaccio del mac donalds.

Hahahah Beh, davvero interessante. Musicalmente come esprimi questo concetto?

Se compri l'album te ne accorgerai. Però devi trattenerti dal ballarlo!! E...non è facile. Di partenza io mi ispiro a Sigue Sigue Sputnik, Alice Cooper... Ma ho voluto fare qualcosa di nuovo, unico, irriverente. In una parola qualcosa di folle. Le canzoni sono un continuo ironizzare sulla vita quotidiana. Il joker è una maschera, ma è come fossero tante maschere. Gioia, pazzia, dolore, amore....e potrei continuare...Ogni brano è come se fosse una maschera diversa... 

Una maschera diversa? Quindi non è un volto solo il joker...

Esattamente! Ti faccio un esempio. Angie e Rockstar sono agli antipodi, Angie è una preghiera dedicata a una persona a me cara che non c'è più, mentre Rockstar è un pezzo che ho dedicato a quei politici che vanno a pu***ne con le tasse che pago ogni mese. Angie è paradisiaca, Rockstar è un inferno! Ma non un inferno come lo fanno nel metal, un inferno dei nostri giorni, l'inferno oggi lo si balla nei locali. Generazione e Electroclown sono quasi gli opposti della stessa cosa perchè in Generazione il joker è una guida spirituale folle, in Electroclown invece è...un pagliaccio, simpatico e cazzone. E Baby è l'amore! Ho seguito l'istinto, capisci?

Follia Quotidiana è un disco rock?

Assolutamente sì! Forse formalmente parlando non lo è, perchè non suona da classica "band", suona piuttosto Guetta/Skrillex. Ma chi è che ha deciso che il rock si riducesse ad una questione di forma? Il rock è sostanza. Il vecchio diavolo del rock sa cosa è rock e cosa non lo è... Se Mick jagger fa dischi con Will I Am  ci sarà un motivo, non penso che Jagger abbia difficoltà a trovare dei "rockers"

Penso anche io che ormai per molti "fare rock" vuol dire solo ripercorrere scelte stilistiche già collaudate e di successo! E' interessante come tu non abbia seguito questa moda.

Vengo da 15 anni di onorato servizio del punk rock, e il punk rock è la mia vita, ma ogni rivoluzione dopo 20 30 anni prende una faccia e diventa la regola. Quindi ho mantenuto il punk rock nell'anima, e ho messo da parte un attimo i suoni della cantina. Senza le influenze Dubstep e Electro non avrei potuto rappresentare in quel modo la follia quotidiana dei giorni nostri. 

Ed è qui che entra in gioco il personaggio di Gerolamo Sacco, come lo hai scelto?

La musica di Gerolamo è esattamente quello che ho sempre cercato di fare. Bastarda, fantasiosa, va oltre. Con Gerolamo fare una rappresentazione teatrale e fantasiosa della realtà è come andare a prendere un caffè. Lui stesso non è reale, secondo me. Sono tutti temi ultra presenti anche nei suoi brani, e con le sonorità è in grado di fare quello che vuole! Sta per uscire anche lui con un album solista che vi consiglio, in assoluto!

Avete chiuso tutto il disco insieme?

Sì. E c'è anche l'apporto di Johnny Pill, che ha scritto "Se Lei" e lavorato ad alcuni degli arrangiamenti

E così Follia Quotidiana esce sotto Miraloop Hearts, la divisione pop/rock di Miraloop. Come ti sei trovato con i ragazzi di questa giovanissima casa?

Innanzitutto Miraloop è una casa di produzione discografica "alla vecchia", come piace a me. Roba che loro fanno proprio i dischi, l'immagine, etc. Molte che oggi si spacciano per "etichette" sono in realtà ditte stampa-cd o agenzie di booking. Io invece volevo costruire artisticamente. Se mi volevo fare il cd da solo lo potevo fare senza nessun intermediario, come fanno tutti. Ci sono più studi di registrazione che macellerie a Modena! Per non parlare di "etichette". Con loro invece si è creata una situazione magica, un rapporto speciale. Vedi, io credo nel destino, o meglio, credo nelle situazioni che diventano magiche, e nella magia che diventa destino. Mira è ancora una piccola indie ma a livello di catalogo è ha i numeri di una realtà medio-grande, c'è gente che fa drum&bass e non li vedi mai, magari sono francesi o canadesi. Con la base che fa tutto qui in romagna tra di noi si è creata come una famiglia. In Miraloop Hearts, l'etichetta che siglerà Follia Quotidiana, abbiamo in mano una scena pop/rock italiana davvero unica, abbiamo un suono, e un messaggio nostro.

Vedi questo disco come un disco di maturità o come un inizio?

Chiaramente è solo l'inizio!!!

A chi lo dedichi?

Lo dedico a due persone che non ci sono più, ma che hanno significato tutto per me. Due punti di riferimento nella vita: mia cugina e il mio papà. E' grazie a loro che stò affrontando questo splendido percorso.

Direi che non mi rimane che farti in bocca al loop! Per tutto!

Crepi il loop!